2035: Italia impossibile

Team

Come sarebbe il 2035 se facessimo tutte le scelte giuste?
Alberto

Cosa faccio in impossibile: Coordinatore del gruppo di approfondimento ed elaborazione politica.

Cosa faccio nella vita: Laureato in Musica, culture, media, performance all’Università di Milano e tecnico di atletica leggera.

Sogno impossibile: Un mondo in cui lavoriamo per vivere e non viviamo per lavorare, dedicandoci a ciò che rende la vita bella: arte, sport, gioco, stare insieme. Un mondo che permetta a tutti di vivere bene, non a pochi di avere troppo, dove fermare la crisi climatica e costruire una società equa e giusta siano la stessa cosa.

Andrea

Cosa faccio in impossibile: mi occupo dell’organizzazione degli incontri: dalla logistica alla facilitazione.

Cosa faccio nella vita: mi occupo di progetti incentrati sulla transizione ecologica che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza, del Terzo Settore e di altri attori.

Sogno impossibile: Vivere in una società dove il potere decisionale è davvero diffuso e decentrato, dove tutte e tutti hanno la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica. Un’Italia in cui la sola democrazia rappresentativa è un ricordo del passato.

Giovanni

Cosa faccio in impossibile: Coordinatore del gruppo strategia.

Cosa faccio nella vita: Comunico e divulgo per salvare il mondo, a volte da ingegnere, a volte come podcaster per LifeGate.

Sogno impossibile: Un mondo in cui possiamo andare in montagna e berci le birrette perché abbiamo redistribuito la ricchezza, ridotto le emissioni e lavoriamo solo lo stretto necessario grazie a una tecnologia usata per il bene comune. In fondo, cose più impossibili le abbiamo già fatte: non siamo più di proprietà di un re e abbiamo pure inventato il weekend.

Simone

Cosa faccio in impossibile: Mi assicuro che tutti gli ingranaggi della macchina funzionino!

Cosa faccio nella vita: Educatore Professionale di formazione, ho trascorso gli ultimi anni facendo esperienze in Francia e Giordania ed ora cerco di trasformare la passione della fotografia in un lavoro che mi permetta al tempo stesso di contribuire al cambiamento che nel mondo di oggi appare più urgente e necessario.

Sogno impossibile: Un mondo in cui autorità e potere non si esprimano più attraverso guerre e soprusi, come spesso accade oggi, legati a un’idea distorta di virilità che per affermarsi deve necessariamente imporsi sull’altro. Un mondo che scelga invece il dialogo e la reciprocità, che sappia andare oltre la trappola degli interessi nazionalisti e coltivi una più ampia percezione di bene collettivo. Perché ciò che accade altrove non è mai davvero distante: ci riguarda, ci tocca, ci chiama in causa.

Tommaso

Cosa faccio in impossibile: Coordino i lavori dei vari gruppi operativi.

Cosa faccio nella vita: Junior Assistant Professor in economia dell’ambiente alla Utrecht School of Economics. Mi occupo di politiche climatiche/ambientali e di come integrare sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Sogno impossibile: Un Paese che abbia il coraggio di scelte radicali, in discontinuità con l’attuale sistema socio-economico. Sogno spazi partecipati, dove condivisione e cooperazione siano il motore della vita politica e sociale. Sogno che in un momento storico così difficile si comprenda come questi sogni, apparentemente complessi, siano oggi più reali che mai.

Viola

Cosa faccio in impossibile: Community manager

Cosa faccio nella vita: Architetta e DE&I Ambassador

Sogno impossibile: Una città del futuro più libera dai dogmi sociali e più aperta alla complessità. Con le nostre parole e con i nostri gesti diventiamo attori ed attrici delle nostre vite e ci inseriamo attivamente nel mondo abitato, dobbiamo maneggiarlo con cura e con bellezza.

E se facessimo tutte le scelte giuste?

Come sarebbe l’Italia nel 2035 se smettessimo di subire crisi, disuguaglianze e paure e iniziassimo a costruire il futuro che vogliamo?

Visioni impossibili? Impossibili solo finché non lo facciamo!

Italia Impossibile è una visione di un Paese giusto, solidale e sostenibile, dove si vive con dignità, si tutela il clima, si garantiscono diritti e servizi per tutte e tutti, e si costruisce un futuro di pace, inclusione e democrazia.