2035: Italia impossibile

Chi immagina con noi il 2035

Come sarebbe il 2035 se facessimo tutte le scelte giuste?
Alessio Bau

Head of campaign di C40 Cities. Ha messo insieme negli anni una corposa cassetta degli attrezzi capace di attivare persone diverse per raggiungere grandi obiettivi comuni, come la mobilità sostenibile o l’aria pulita e respirabile.

Ci ha raccontato come la strategia e l’organizzare fronti comuni siano strumenti potenti per cambiare e coinvolgere città, comunità e cambiamenti – con empatia e immaginazione.

Andrea Roventini

Direttore dell’Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna. Tra gli economisti più in vista in Italia rispetto a una tassazione più equa, ai rischi economici della crisi climatica e alla transizione lavorativa equa (tra i creatori del piano di reindustrializzazione per l’ex GKN).

Ci ha parlato di come l’economia sia eccome frutto di scelte politiche, e di come si possa riorientare per combattere le enormi disuguaglianze presenti.

Anna Castiglione

Ricercatrice in psicologia del clima, studia le radici psicologiche e collettive dell’azione climatica. Insomma: come e quando ci attiviamo per una causa. Indaga come emozioni, valori e processi sociali possano favorire o ostacolare la transizione ecologica. 

Con lei abbiamo scoperto come la partecipazione attiva delle persone non solo incida sulle politiche, ma trasformi anche i nostri immaginari comuni.

Carlotta Bonvicini

Assessora del Comune di Reggio Emilia con delega alle politiche per il clima e alla mobilità sostenibile, ha alle spalle un percorso legato alla sostenibilità, alla pianificazione urbana e alla partecipazione dei cittadini. 

Ci ha portato l’esperienza di una città in cima alla classifica Ecosistema Urbano di Legambiente che si ripensa come laboratorio verde, dove la transizione ecologica diventa occasione di innovazione e coesione sociale.

Chiara Bettega

Biologa, ricercatrice presso l’Università di Milano e il MUSE di Trento, studia gli effetti dei cambiamenti climatici sull’avifauna d’alta quota e forestale.

Anche lei parte degli Stati generali dell’azione per il clima, ci racconterà come la partecipazione dal basso può dare forma ai nuovi ecosistemi politici di cui abbiamo bisogno.

Demetrio Scopelliti

Architetto e urbanista, da anni lavora a Milano su grandi progetti di trasformazione urbana, mobilità sostenibile e spazi pubblici – come gli ormai famosi progetti di urbanistica tattica di Strade Aperte. È tra le figure che hanno contribuito a immaginare e progettare il futuro della città attraverso piani strategici e processi di adattamento.

Con lui abbiamo guardato a come le città possano diventare più vivibili, inclusive e resilienti.

Elena Granata

Urbanista, Professoressa Associata presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, vicepresidente della Scuola di Economia Civile, scrittrice poliedrica e fan delle città divertenti e gratuite

Ci ha parlato di quella cosa in teoria così normale e che sta diventando sempre più un’impresa eccezionale: case e abitare, e riappropriarsi di spazi per le comunità.

Fabio Deotto

Biotecnologo, scrittore e giornalista per Corriere, Bompiani e altri. Con uno sguardo sempre attento a come la tecnologia e la crisi climatica ridefiniscono le nostre vite.

Ci ha accompagnato a immaginare futuri possibili in cui la complessità non spaventa, ma diventa un terreno fertile per nuove narrazioni collettive – come nel suo ultimo libro “2040 – come ne usciremo”.

Gaia Sgaramella

Ingegnere e progettista, direttrice della Fondazione Mobilità in Città. Lavora da anni su mobilità sostenibile, sicurezza stradale e accessibilità, con un approccio che mette al centro le persone e le comunità. 

La sua esperienza internazionale ci ha mostrato come ripensare gli spazi urbani significhi anche ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro più equo e inclusivo.

Giovanni Montagnani

Cofondatore degli Stati Generali dell’Azione per il Clima, ingegnere elettronico e PhD, arrampicatore e co-fondatore della piattaforma Ci sarà un bel clima.

Aggregatore per professione, a lui toccherà tirare fuori dal cilindro la concreta visione di futuro sostenibile scaturita dalla partecipazione di tutte le persone al percorso Stati Generali dell’azione per il clima.

Grammenos Mastrojeni

Diplomatico e vice-segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, esperto di geopolitica e di connessioni tra guerre, migrazioni, pace e clima

Ci ha raccontato come l’Italia potrebbe giocare il suo ruolo geopolitico nel 2035, in mezzo a un Mediterraneo sempre più caldo tra conflitti e mondo che cambia.

Ilaria Fiorillo

Aka Milano in Bicicletta, è una delle più note raccontatrici del mondo a due ruote, e in generale del viaggiare in maniera diversa – più che “slow” – e efficiente, con tocco umano e davvero inclusivo

Ci ha fatto sognare su come ci muoveremo nel 2035!

Lotta

Artista climatica e attivista, intreccia linguaggi creativi e politica per dare voce a un immaginario di resistenza, cura e trasformazione. 

Con la sua visione poetica e radicale ci ha ricordato che la lotta alla crisi climatica non è solo tecnica, ma anche culturale ed emotiva: un modo per riscrivere insieme i significati del vivere e del cambiare.

Martino Wong

Aka Oradecima, uno dei più fantasiosi divulgatori di tecnologia sulla piazza (e con DataPizza). Soprattutto: in grado di connettere l’aspetto tremendamente umano, e sociale, di ogni innovazione tecnologica

A lui l’arduo compito di farci entrare nella sua testa, scansare i cliché triti e ritriti sull’IA e raccontarci invece gli usi meravigliosi, pubblici e comuni che potremmo farne.

Massimiliano Loizzi

Attore e comico, qualcuno di voi potrebbe aver visto i suoi tanti spettacoli o, meglio ancora, le sue comparsate da Oscar nei video de Il Terzo Segreto di Satira. 

Con ironia e serietà ci ha portato la sua visione semi-seria del futuro dal 2035.

Sara Capuzzo

Dal 2019 al 2025 presidente di ènostra, la più grossa cooperativa energetica in Italia. L’energia è uno dei temi su cui conosciamo meglio le soluzioni rinnovabili da applicare, ma perché sembra così difficile installare tutti gli impianti che ci servono per liberarci dalle fossili? 

Nel 2035 avremo trovato il modo di conciliare aziende, cittadini, istituzioni e territori? Sara ha provato a portarci la sua visione complessiva.

E se facessimo tutte le scelte giuste?

Come sarebbe l’Italia nel 2035 se smettessimo di subire crisi, disuguaglianze e paure e iniziassimo a costruire il futuro che vogliamo?

Visioni impossibili? Impossibili solo finché non lo facciamo!

Italia Impossibile è una visione di un Paese giusto, solidale e sostenibile, dove si vive con dignità, si tutela il clima, si garantiscono diritti e servizi per tutte e tutti, e si costruisce un futuro di pace, inclusione e democrazia.